Addio ai limiti di odore nel Regno Unito: Pubblicata il 3 dicembre una nuova versione della Guida agli odori H4

L'Agenzia britannica per l'ambiente ha sostituito la sua guida H4 sugli odori, aggiornata per l'ultima volta nel 2009, con una nuova guida GOV.UK intitolata "Odour management: comply with your environmental permit" (Gestione degli odori: rispettate la vostra autorizzazione ambientale), un cambiamento che elimina molte delle prescrizioni tecniche precedentemente dettagliate dell'H4 e sposta la regolamentazione verso la dimostrazione della conformità alle migliori tecniche disponibili (BAT) e alle misure appropriate. Inoltre, i limiti di odore sono stati eliminati.

Il documento H4(ora ritirato) forniva ampie indicazioni tecniche, tra cui approcci di valutazione degli odori basati su parametri di riferimento, test strutturati e pratiche di modellazione raccomandate. La prima H4 Horizontal Guidance for Odour è stata pubblicata nel 2002 e comprendeva i primi limiti di odore stabiliti nel Regno Unito. Nel 2009 questa guida è stata aggiornata, ma i limiti di odore basati sui percentili 98 sono stati lasciati inalterati. Sedici anni dopo, l'Agenzia ha concluso che il formato H4 era obsoleto e lo ha sostituito con una nuova guida online, più breve (non c'è il pdf) e più basata sui principi.

La riduzione della guida da 46 pagine a sei sezioni concise basate sul web, con dettagli sostanzialmente ridotti, ha reso il testo più aperto all'interpretazione e meno prescrittivo. Una delle eliminazioni più evidenti è l'assenza di limiti espliciti per gli odori nel nuovo materiale; mentre il precedente H4 discuteva esempi di parametri di riferimento e limiti strutturati per gli odori basati su toni edonici, l'attuale guida pone l'accento sull'utilizzo da parte dell'operatore delle BAT settoriali o di altre misure appropriate per prevenire l'inquinamento da odori, piuttosto che sul raggiungimento di obiettivi numerici fissi.

La modellazione della dispersione e lo sniff test (da non confondere con l'olfattometria dinamica), entrambi molto dettagliati nel vecchio approccio H4 come strumenti di valutazione standard, sono ora sminuiti. La modellazione è menzionata solo come uno dei vari strumenti opzionali e le valutazioni sul campo di tipo sniff non sono più presentate come uno strumento, in quanto il nuovo quadro dà la priorità alle misure di gestione pratiche e alle prove reali.

L'Agenzia ha anche introdotto un test/criteri più chiari, suddivisi in tre parti, per determinare una categoria di inquinamento da odori; tale categorizzazione è il parametro operativo utilizzato nei controlli per l'applicazione delle norme e la conformità delle autorizzazioni, e pone al centro delle decisioni il giudizio dei funzionari sulla frequenza, l'offensività e l'esposizione.

La gestione dei reclami ha acquisito maggiore importanza: la nuova guida prevede procedure di registrazione, indagine e risposta per i reclami relativi agli odori e indica ai cittadini un nuovo modulo online per segnalare gli odori direttamente all'Agenzia. Questo approccio incentrato sui reclami è vantaggioso per l'applicazione della normativa laddove esiste un registro dei reclami, ma è meno utile per i nuovi sviluppi che naturalmente non hanno una storia di reclami.

Per gli operatori e i richiedenti, il risultato pratico è semplice: affidarsi alle BAT del settore, alle misure appropriate e a un piano di gestione degli odori (OMP) è ora la via principale per la conformità, mentre la modellazione, le indagini sul fiuto e le soglie numeriche sono prove di supporto facoltative piuttosto che caselle obbligatorie da spuntare. Si raccomanda di rivedere le linee guida sulle BAT specifiche del settore e di adottare procedure di reclamo rigorose.

 


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